L’Androne.

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33 thoughts on “L’Androne.

  1. e pure io sogno!! dopo il commento della Pat sono tutta ❤___❤
    Secondo me tra poco nel letto sognerò questo posto con un uomo che mi abbraccia forte forte e mi bacia fino a farmi perdere i sensi 😀 hahahah 😳

  2. …ne parlavi ieri….iso asa…e imu…
    ecco!
    Molto fine…..perchè non l’ho fatta io?????????????????????????????????????
    la vocina risponde…perchè è fine…te sei pisana!! 😆

      1. un fa la furba!!!!
        scostumate siete tutte e due!! ecco! 🙂
        qui si sogna l’incontro col principe azzurro..
        .il mio è ormai un celeste tendente al cenere… 🙂

        Ma che bello sognare vero??
        di sole e d’azzurrooooooooooooooooo
        vorreiiiiiiiiiiiiiiiii spennelarrrrrrrrti l’animaaaaaaaaaaaaaaaaa
        lalllaaaaaaaaaaaaaaaalllllaaaaaaaaaa!

      2. Ventolino, io mi riferivo al tuo iso… asa… ecc ecc ahahaha

        Beh però la colpa è di Arthur che ha messo una foto così…. così… così da sogno e quindi la mia mente ha immaginato che io passavo di li con… con chi??? E che ne so ahahahah

      3. Confessati!!!
        io saprei..anzi faccio così…ci passo tutte le sere on uno nuovo!!! hahahahhahah non corro il rischio di annoiarmi!!
        ( sono esagerataaaaaaaaa ma o tutto o nulllllllllla)

  3. In effetti, a prescindere dalle iso, asa e imu, quest’androne ha un che di caldo e di romantico, invita a pensieri forse un po’ proibiti o magari soltanto pensieri, di due corpi che si cullano l’un l’altro, che si stringono in un abbraccio che non ha mai fine; mani che si sfiorano, labbra che si toccano, l’emozione che in un attimo rende unici.

    ‘notte! 😉

  4. L’antico androne.
    Un androne che ci riporta ad un passato ormai quasi remoto, ma che ci regala ancora ridondanti voci e urla di bambini festosi, di giovinezze passate e per fortuna mai del tutto dimenticate, pensieri e speranze svendute all’implacabile ed inesorabile passare del tempo, tenerezza regalata a ripagare un tempo ormai irraggiungibile ma che è stato capace di donarci la capacità del non dimenticare.
    Alanford50

      1. Uhh grazie, anche se io avevo fatto in modo che la foto fosse più piccina per non sembrare troppo invadente…
        Beh l’immagine l’ho trovata nel web, cercavo qualche cosa da associare alle tue parole ma erano tutte immagini banali, belle ma banali, viste e riviste… poi ho addocchiato questa e mi è piaciuta tantissimo e secondo me rendeva bene l’idea hihihihi

  5. C’è un androne anche nei miei ricordi. 🙂
    C’era un appartamento là sotto e ci abitava Filippo. Fuori c’era sempre la sua bicicletta nera, senza cavalletto, appoggiata al muro scrostato. Chiunque passava si fermava a far due chiacchiere con lui, pensionato e vedovo di Maria. Quando parlava di lei gli occhi celesti si annacquavano e così scuoteva la testa, diceva che se ne era andata via troppo presto. Cinquant’anni insieme.
    Oggi se passi sotto l’androne c’è odore di spezie, cipolla e senti spesso gridare. Il muro è ancora scrostato. Filippo pedalando ha raggiunto Maria.
    L’androne è più buio ma è solo l’ombra della bicicletta nera. 😆

    1. @ Carla: un’immagine bella come dice l’amico Alan e allo stesso tempo, un po’ nostalgica e romantica. Forse voglia di tempi che non ci sono più? 😉

    1. @ alanford50
      ciao caro Alan…. ma dove finisci quando non ci sei? 🙂
      Lo sai che ci manchi!
      un affettuoso saluto e sempre, sempre al piacere di leggerTi! 😆
      ciao

    2. @ Alan: sì, molto bella l’immagine che Carla ci ha regalato, ma anche la tua non è da meno. Pensa che io, quando guardo un androne, la prima cosa che mi viene in mente è la casa dei miei nonni paterni, che aveva un androne austero che metteva soggezione. Però, mi vengono in mente anche certe scappatelle o per meglio dire, il luogo sicuro dove dare un bacio da ragazzi. Tra l’altro amando curiosare nelle case antiche o vecchie, l’androne è un po’ come l’anticamera di quello che ci si può aspettare, così come lo è quello che poi porta nei vicoli deserti di certi antichi borghi.

      1. Eeeeeeeeeeeeeeeee,,, caro Arthur….
        Certi androni portano i segni ed i ricordi indelebili del passato, anche io nelle mie vesti di quasi millenario ne ho di bellissimi, momenti irripetibili vissuti nell’antico androne dove abitavo in un periodo ormai perduto tra le pieghe del tempo.
        Ciaooo neh!

  6. @carla
    Hai ragione, in effetti ultimamente ci sono pochissimo, la verità più vera è che ho litigato con la tastiera, nel senso che uno dei miei due neuroni ancora vivi, quello che scrive, perché uno pensa e legge e l’altro scrive, ebbene, quello che scrive ha litigato con la parola e da allora ne ha preso un po’ la distanza, causa quell’evento ho dovuto anche decidere di chiudere seppur a malincuore il mio caro e vecchio blog, ma, ogni tanto specialmente di fronte a certe belle immagini riesco a convincerlo e a farlo scrivere qualcosa, di fronte a certe belle immagini e difficile non esprimere parole e pensieri…

  7. @ Alanford50
    Il neurone che scrive ha litigato con la parola….
    dal Tuo caro e vecchio blog….. “mi piacerebbe prendere “quel” pezzetto di carta da zucchero blu (ricordi? 🙂 … ) leggermente spessa ed oleosa, così diversa da tutte le altre e poggiarla sul quel tuo neurone adesso un pò spento. Voglio credere, come da bambini, che una misera carta blu appositamente bagnata abbia miracolosi poteri e faccia d’incanto svanire i dolori rendendoci ancora capaci di sognare.
    Se andava bene ieri come prima cura per i bolli che con i giochi ci procuravamo farà il suo effetto ancora oggi a noi che non abbiamo mai smesso di essere dentro quei “fanciulli di un tempo” 😉
    Ciao …

    p.s.”il piccolo principe” di Antoine De Saint-Exupéry
    “Eccu u me sicretu. E’ assai simplici: si viri bonu sulu cu cori.
    L’essinziali è ‘nvisibili all’occhi”
    Il tuo blog è invisibile ma è vivo in noi! 🙄

    1. @Carla.
      Mannaggia mannaggina, complimenti, che memoria che hai, ti ricordi ancora di quella ormai quasi dimenticata carta da zucchero blu…

  8. Gli androni sono carichi di fascino perché nascondono tante storie e poi alle volte, appena dentro, ci sono degli scorci meravigliosi.

    Adoro curiosare. 😉

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