Vicoli.

Vicoli

Antiche strade.

L’immagine è bella, colorata, c’è calore, sa di amori, di rancori, di gioie e di dolori, sa di vita e di vite vissute, sa di ricordi e di amicizie passate e perdute, sa di storie che ancora devono essere scritte e vissute per poi essere a loro volta dimenticate come se non fossero mai accadute.

… amo i particolari, anche quelli più insignificanti ed allora ecco la voce dei miei pensieri prendere forma e ragione, quello che mi ha colpito in questa di per se stupenda foto è che in tutto questo calore e colore, manca la cosa principale, l’essenza che da senso a tutta quell’ipotesi di vita, manca l’uomo, tutte le finestre sono chiuse, scure, ermetiche in modo da non lasciare trapelare ne entrare una parvenza di umanità condivisibile.

Allora ecco la memoria venirmi in aiuto, mi ritornano in mente parole che mi erano scaturite un tempo ormai lontano nell’attraversare una stradina simile a questa della foto, in fondo tutte queste stradine sono uguali, perché costruite e vissute da anime troppo uguali e dalle medesime abitudini e paure.

Camminare per queste antiche strade.

Nel camminare per queste antiche strade, odo il rumore dei miei passi, nel silenzio rimbomba sui muri delle case, solo il vento si insinua, solo il vento osa, la paura delle genti traspare dalle porte socchiuse, il loro respiro si ferma sull’umido dei vetri, le tende avvolgono e nascondono sguardi impauriti curiosi ed ostili, tutto si muove e si dà da fare nell’ombra per renderti straniero, se non fosse per il rumore dei miei passi che nel silenzio rimbomba sui muri delle case, forse mi lascerei vincere e sopraffare e dalla paura.

by Alanford50

nota: questa foto, che avevo scattato a Lerici, l’avevo già pubblicata in questo blog e qualcuno di voi immagino l’abbia già vista. Alan nel vederla aveva lasciato questo commento. Gli avevo dedicato una pagina su The Best Magazine_11, e adesso ve lo ripropongo, chissà che Alan non si decida a tornare. 🙂

TheBest-11_Vicoli

Ed ecco il Magazine… 

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18 thoughts on “Vicoli.

  1. Spero anche io che ritorni, perché leggendo mi sono emozionata. Alan riesce a trasmettere sensazioni incredibili con le sue parole. Ha praticamente dato la voce alla tua foto, splendido.
    Alannnnnnnnnn torna a scrivereeeeeeeeeeeeee

    P.S. Chiedo venia, ma mi pareva troppo bello per essere stato scritto da te … ehmmm
    ‘naggia.. ‘naggia!!!!

    1. @ Patrizia: ma, come sarebbe a dire che ti pareva troppo bello per essere stato scritto da me? 😉

      VOrrei anch’io che Alan tornasse, perché di lui ho sempre apprezzato la sua lealtà intellettuale, e non a caso ho pubblicato questo pezzo su The Best magazine, perché lo rappresenta in tutto e per tutto e non a caso l’ho ri_pubblicato in questo spazio.

  2. @ Arthur

    Molto semplice Arthur, tu scrivi benissimo, altrimenti non sarei così assidua nel tuo blog. Ma quanto ha scritto Alan non è nel tuo stile. Mi spiego meglio, leggendo le sue parole ho avuto la sensazione che non fosse la tua penna ad aver scritto, perché penso che dopo un po’ che si legge una persona si riesca a percepire in qualche maniera come si esprime, come vive i ricordi e come li fa riaffiorare. Forse è un po’ presuntuoso dire questo da parte mia, ma mi capita di riconoscere lo stile di scrittura degli altri, non di tutti ovviamente, di quelli che seguo di più o che hanno una particolarità che li differenzia.

    Poi come sempre mi sono divertita a stuzzicarti dicendo che era troppo bello per essere stato scritto da te. 😉

    1. @Patrizia: emmenomale che io e Alan abbiamo uno stile diverso!!! 🙂

      Evvabè, perdonata, ma mi raccomando, la prossima volta prima guardi la foto (questo è un blog fotografico, porcacc… 🙂 ) e dopo leggi il commento. Mannaggia!!!

      ‘sera! 😉

      1. Sempre a mettere i puntini sulle iiiiiiiiii
        L’ho guardata la foto, eccome se l’ho guardata… se non fosse stata bella non avrebbe certamente ispirato , non credi??

  3. Per me il mestiere del fotografo può essere paragonato a quello del mago ma è di gran lunga più bello. La camera oscura è il cappello a cilindro, il luogo dove la magia prende forma anche se non appaiono dal nulla coniglietti e colombe. La magia viene dalle fotografie che scatti che assumono un carattere davvero realistico e a volte animato, è quello il momento in cui capisci di aver fermato l’istante. Però a differenza di un mago, quello che crei non è un’illusione ma qualcosa di tangibile che resta al termine di ogni tuo lavoro quando si compone un’immagine completa e ben definita.
    p.s. ma a Lerici le ante delle finestre le bloccano con la scopa? 😦

    @ Alanford 50: non ho, mio malgrado, avuto il piacere di conoscerlo e me ne rammarico.
    ……….ma non sente “Margot ” che lo chiama?

    1. @ Carla: se “Margot” si fa chiamare anche Arthur, dovrebbe sentirlo, gli ho giusto mandata una e-mail… 🙂

      La magia nella fotografia è quella strana sensazione che si prova – macchina fotografica in mano pronta per lo scatto – mentre si guarda, gli occhi e la mente sono un tutt’uno, vanno di pari passo, s’inquadra il soggetto, si mette a fuoco e si schiaccia il pulsante di scatto: in un certo senso, è una forma d’amore. Dopo, nel rivederla quella magia si è un po’ affievolita, anche se rimane ugualmente, ma non è più la stessa cosa. A me capita anche con il lavoro che faccio, all’inizio ne sono innamorato follemente, lo penso, rimirandolo da ogni parte, lo “sogno” notte e giorno, mi appartiene come nessun altra cosa al mondo (beh, insomma, più o meno… 🙂 ), poi quando l’ho realizzato, subentra l’amore contemplativo, lo guardo, lo centellino perfino, l’amore è un po’ più blando, più critico. Dopo, beh, si ricomincia d’accapo. 🙂

      Bel pensiero, Grazie!

      ps: se è per questo ci sono anche i panni stesi alle finestre… 🙂

  4. Complimentiiiiii
    Molto bella la foto, piena di colori, inquadratura schiacciata da una lunga focale, mi piace molto.
    Sono contento di leggere Pat,e Carla…….mi mancava la loro bravura nel commentare…
    Complimenti anche a Alanford 50, con i suoi pensieri rende ancora più bella la foto….
    ciao ne…
    Duil

  5. Grazie Duilio, i complimenti fatti da te che sei un professionista della fotografia fanno ancora più piacere. Belli i commenti di Carla e Patrizia, ma non è una novità, il pezzo di Alan è strepitoso.

    Ciao. 🙂

  6. Vi ringrazio per le parole troppo belle e sicuramente immeritate, come sempre ho ammesso mi manca la scuola e la tecnica per poter pensare minimamente in qualche modo di scrivere, anche solo a livello amatoriale, quindi il mio è sempre un azzardo, ma ogni tanto di fronte a certe situazioni o immagini non riesco a trattenermi dal dare voce alle sensazioni che mi colpiscono, la sfacciataggine sta poi, proprio nell’ardire di dare voce e poi di trascrivere quelle sensazioni, ma si sa nessuno è perfetto, 🙂 🙂 ancora grazie a tutti Voi. Ciaooo neh!

    1. P.S. Dimenticavo di dire ed ammettere che è molto facile avere delle sensazioni quando le foto sono molto belle e con dei contenuti, quindi faccio i miei complimenti ad Arthur per la sua capacità di leggere le realtà e la sua capacità di trasformare e trasportare il tutto sulle sue foto. Ari-ciaoooo neh!

  7. lerici….ci sono stata, ma non avevo la macchina fotografica….anzi non sapevo quasi che esistesse…
    Ho letto la tua dedica all’amore , quello con la fotocameca.
    Bello il tuo modo di scrivere la fotografia e il tuo lavoro.
    Sei sempre stato bravo .
    v.

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