Provenza e Camargue

E ancora un cielo che fa quasi soggezione per quanto è bello…Provenza, una terra ricca di suggestioni, di profumi, di sapori e di colori…

ps: non chiedetemi dove sono e cosa ho fotografato, perché non me lo ricordo, ‘nnagg… l’età fa brutti scherzi. 🙂

Fontaine-de-Vaucluse

la palude con il mare che s’intravede e i fenicotteri…

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11 thoughts on “Provenza e Camargue

  1. anche questa, come la precedente mi piace, per il taglio che gli hai dato…. i colori…. ecco forse l’unica cosa (a essere veramente pignoli e guastafeste) avrei cercato di non prendere quel “tetto” ( ammesso che lo sia) bianco che si intravede….

    1. @ Lely: vedi cara Lely, quel tetto lassù che appena si vede è una chicca, così come quel rimasuglio di luna nella foto precedente (così, giusto per essere un pochetto pignoli… 🙂 )

      1. @Arthur: 😳 però ecco… la luna nell’altra foto la “digerivo” di più …
        Urca ma stamattina non c’erano le altre due foto!! *___* la seconda è stupenda ha dei colori bellissimi!! la adoro *_______* mentre invece la terza mi fa sorridere per i fenicotteri, sono buffissimi in quella posizione.. ma forse sarò l’unica a pensarla così 🙂 nulla toglie che anche questa foto è molto bella!!

        PS: sono felice di queste sorprese dinamiche nei post chissà mai che avvenga ancora… 😀

      2. @ Pensieri&Perline: ‘nnagg… Lelyna, come sei criticona, adesso vengo dalle tue parti e ti mangio in un sol boccone, disse il lupo cattivo aprendo la bocca e mostrando tutti i suoi 148 denti puntuti che dippiù non si può.

        Occhio neh!!! 🙂

      3. … ma io ti aspettavo e avevo preparato anche le linguine allo scoglio apposta per te… nella speranza che divorassi quelle e non me.. e invece più ti aspettavo più si freddavano e si sa fredde non sono buone perciò carissimo Arthur le linguine le ha mangiate la lupacchiotta della Lely!!!
        Ti aspetto domani a pranzo 🙂

  2. Stavolta Arthur non rammenta il fotogramma
    è una roccia composta da massa di salgemma
    stupenda a vedersi ma … resta un anagramma
    scattata dove? questo è il suo dilemma.

    La struttura della roccia è un grande abbraccio
    che si stringe dentro il mare a catenaccio
    una fila di verde s’intravede lassù in cima
    che ci ricorda in Provenza buono è il clima.

    Quella casetta bianca stagliata contro il cielo
    sembra una grande calla privata del suo stelo
    ma mi colpisce il cielo, è imbarazzante
    con quel punto di azzurro allucinante.

    1. @ Carla: Sì, il cielo è imbarazzante e, in effetti, devo ammettere che sono innamorato della Provenza, Camargue compresa, è veramente una terra piena di colori e di sapori e poi il Mistral che soffia, fa diventare il cielo di una limpidezza strabiliante.

      E le piccole cittadine piene di storia, con le chiesette gotiche e romaniche, i bistrot con i tavolini nelle piazze, la musica e i teatranti per strada, per non parlare dell’infinita distesa dei campi di girasole, e poi Avignone, Aix-e- Provance, la città natale di Paul Cezanne, Arles con il suo teatro romano, Forcalquier e la Montagna di Lura, dove si possono ammirare dall’alto i campi di lavanda, Orange, con il suo teatro romano unico con il muro di scena ancora intatto, Vaison-la-Romaine, Carpentras, Fontaine-de-Vaucluse, dove soggiornò Francesco Petrarca e lì scrisse, a quanto pare, i famosi componimenti dedicati a Laura, Chiare, fresche e dolci acque.

      Per non parlare poi del mare e della Camargue, con le sue paludi, gli stormi di fenicotteri, i cavalli e i tori liberi di pascolare ai bordi dei canali, Saintes Maries de la Mer, la terra dei gitani, Aigues Mortes, bellissima cittadina medievale cinta dalle mura…

      Lo sapete che un anno ho fatto una vacanza in barca nei canali della Provenza e della Camargue? Un’esperienza fantastica.

      Quanti ricordi…

  3. Mi piace moltissimo la seconda foto, perché adoro vedere l’acqua che scorre tumultuosa e spumeggiante tra rocce e verde della natura. Quando sono stata alle Cascate del Nardis anche se un po’ rischioso, mi ci sono avvicinata tantissimo e sentire il pulviscolo dell’acqua che arrivava sul viso è stata un’emozione grandissima, donava serenità e gioia nello stesso tempo

    1. @ Patrizia: quella foto l’avevo già pubblicata e poi l’avevo tolta. Ne ho un’altra sempre dello stesso posto ma da un’angolazione diversa. La pubblicherò.

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